20 febbraio 2018

L'uomo che molti anni prima era stato italiano

L'uomo che molti anni prima era stato italiano, ma poi non era stato più niente, si asciugò la fronte con un fazzoletto bianco, di un cotone morbidissimo.
Li acquistava in un negozio di Vienna, a due passi dalla storica pasticceria Demel, e ne portava in tasca almeno tre. Odiava il sudore, odiava il caldo, odiava lavorare d'estate. Per fortuna quello era il lavoro di un'ora, forse meno.
Non esente da rischi. Anzi, ce n'erano molti. Bisognava solo non concedersi distrazioni.
Benché l'avesse organizzato in pochi giorni, aveva curato ogni dettaglio. Era un grosso contratto. avrebbe fatto rumore, avrebbe provocato scalpore, avrebbe scatenato l'inferno, e non era una metafora. Dopo, pensò.
Quando lui sarebbe stato molto lontano, al sicuro, al fresco - in senso buono, mormorò tra sé, sorridendo - nel suo chalet sulle Alpi bavaresi, nei dintorni di Berchtesgaden, a pochi chilometri da dove sorgeva il Nido dell'Aquila, il famoso rifugio di Adolf Hitler. 
 
L'estate degli inganni, di Roberto Perrone - Rizzoli
Un uomo, vestito in modo da non attirare l'attenzione, che si porta dietro una borsa, che abbandonerà sul luogo obiettivo.
Che esploderà dopo qualche minuto, causando la più grande strage in territorio italiano dal dopo guerra. Nemmeno troppo velato il riferimento alla bomba alla stazione di Bologna.
Chi è quell'uomo e perché quella bomba?

Il noir del giornalista Roberto Perrone parte da questo tragico episodio della nostra storia per imbastire una storia di inganni, spie, menzogne e depistaggi.
Su cui dovrà indagare l'ex colonnello dei carabinieri, una volta all'antiterrorismo, Annibale Canessa.

La scheda del libro sul sito di Rizzoli (qui potete leggere le prime pagine):
La Storia si scrive con il sangue.Il ritorno di Annibale Canessa. 
Rischiare la pelle non è mai stato un problema per l’ex colonnello dei carabinieri Annibale Canessa, fin dai tempi in cui era ai vertici del Nucleo antiterrorismo, durante gli anni di piombo. Sguardo obliquo che incenerisce o seduce, implacabile charme da eroe solitario, “Carrarmato Canessa” sembra cambiato, adesso che divide la sua vita con Carla Trovati, la giovane, irresistibile giornalista capace di stregargli il cuore. Ma per chi, malgrado tutto, continua a credere nella giustizia, niente può cambiare davvero. E quando il Mossad gli fornisce la prova per riaprire il caso dell’attentato alla stazione, la strage consumata in una torrida estate d’inizio anni Ottanta, Canessa decide d’investigare. In principio con ritrosia, poi con la testarda determinazione che l’ha reso una leggenda. Oscure presenze del passato stanno tornando per ingaggiare una partita letale. Così Annibale si lascia coinvolgere in un intrigo che rimanda ai segreti della guerra fredda e al conflitto invisibile combattuto, tre decenni prima, dalle grandi potenze nei cieli del Mediterraneo. Al suo fianco, i “soci” di sempre: il fidato maresciallo Ivan Repetto, l’eccentrico miliardario Piercarlo Rossi, detto “il Vampa”, e il prefetto Calandra, dirigente dei Servizi con la passione per la buona cucina e le belle donne. Mentre indaga sugli enigmi dell’estate di sangue, stagione d’inganni, depistaggi e tradimenti che ha spazzato via l’ultimo resto di innocenza in Italia, Canessa finirà per mettere in gioco ciò che gli è più caro in nome della verità.

Nessun commento: