15 maggio 2016

La guerra dei brevetti - l'anteprima dell'inchiesta di Report

L'anteprima su Reportime del servizio di Paolo Mondani, dove si racconterà della guerra in corso da parte delle multinazionali per accaparrrarsi i brevetti più interessanti. Anche in ambito medicale.
Col risultato che quando esce una pastiglia per curare l'epatite, il prezzo lo fissa l'azienda, che è di circa 60mila euro per tutto il ciclo di cura, prezzo impossibile senza l'aiuto dello Stato.
Appena arrivato in Italia, nel 2014, il farmaco anti-epatite C Sovaldi (Sofosbuvir) costava 60 mila euro a paziente. In seguito alla mediazione dell’AIFA con l’azienda americana Gilead costerà 15 mila euro. Ancora troppo, se pensiamo al fatto che i malati italiani sono circa un milione e che occorrerebbero ben 15 miliardi per guarirli tutti. Per via del brevetto è l’azienda produttrice che impone il prezzo, nonostante i costi di ricerca e sviluppo del farmaco siano enormemente inferiori ai ricavi realizzati dall’azienda in questi ultimi due anni.
Perché la holding della Ferrari ha sede in Olanda? Perché ha una legislazione fiscale molto duttile.
Anche in termini di brevetti: per questo l'Italia ha varato  il Patent box, che abbassa la tassazione dei redditi da brevetto al 16%, on Olanda siamo al 5%, Spagna 8% , UK 10%, Cipro 2,5% ..
Svizzera 8,84%, Portogallo dal 2014 al 12%: siamo arrivati dopo il Portogallo..
Anche il governo Renzi si è accorto dell’importanza di brevetti e marchi e per questo ha inaugurato il patent box, uno sconto fiscale per non andare all’estero. Chissà se la Ferrari, il più importante marchio italiano nel mondo, deciderà di portare i suoi diritti in Olanda, dove ha già sede la sua holding, o rimarrà nel Belpaese.
Alla Sapienza hanno stipulato un contratto con la K-Cube per i brevetti dei suoi ricercatori.
Un'opportunità o solo un favore per gli amici di Renzi (la società è nata nel 2014, non ha esperienza):
L’Università di Roma ha stipulato un contratto con la società K-Cube che avrà in visione tutti i brevetti dell’ateneo e potrà così metterli sul mercato. Se il brevetto avrà successo, la Sapienza otterrà un utile fisso del 1,3 per cento. La K-Cube è presieduta da Marco Carrai, consulente del premier Renzi; nel cda è Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open gestita dal cerchio magico del premier.



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