06 febbraio 2014

L'ultimo atto di pacificazione


Volendo fare della dietrologia, si potrebbe dire che Grasso, diversamente dai senatori centristi, non ha bisogno di coalizzarsi verso uno dei due poli essendo già eletto nel PD.
E dunque può permettersi questo gesto di dignità istituzionale, finalmente, per schierare le istituzioni dalla parte della giustizia.
E non dalla parte della convenzienza politica, delle larghe intese che fin'ora hanno causato solo disastri.
Il voto contrario alla richiesta di presentarsi come parte civile, nel processo di Napoli per la compravendita di senatori è l'ultimo atto della guerra di pacificazione.
Una sorta di ossimoro politico, per cui si chiedeva una stagione che mettesse fine allo scontro tra impuniti e chi chiedeva l'applicazione delle leggi uguali per tutti.

Forse ora le elezioni sono veramente più vicine.
Anche perché il paese di questa pacificazione non ne vuol sentir parlare.
Della pacificazione tra chi inquina e chi deve poi pagare le bonifiche: nell'ultimo decreto destinazione Italia, si concedono sgravi fiscali alle società inquinanti, basta che firmino gli accordi di programma ed è fatta.
Non solo non passa il principio che chi inquina paga, ma lo stato pagherà anche eventuali investimenti per nuovi impianti.

La pacificazione tra chi paga le tasse e chi evade: solo in Lombardia la finanza ha scoperto 20 miliardi di mancate dichiarazioni al fisco, 3mila lavoratori irregolari e 817 evasori totali.
Dal forum di Spinoza "Letta: la fine è dietro le spalle. E ha pure finito la vaselina".

Visto che dobbiamo proprio pacificarci tutti per fare le leggi col cavaliere, perché non diamo a tutti la possibilità di evadere estero su estero?
Di pagare le tasse a Londra?
Di vedere i propri mutui garantiti dalla banca d'Italia?

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