05 novembre 2006

Brezza di primavera

La brezza di primavera arriva
fresca, al mattino
a spazzar via le nuvole
a schiarire il cielo
a colorare d'azzurro il grigio aspetto dell'inverno.

Aria fresca, frizzante,
promessa di giornate di sole
dove scaldarsi ai primi tepori di stagione.

Come il vento, anche tu sei fresca, frizzante,
attesa come la primavera dopo un inverno
lungo, triste e malinconico.

Come il vento mi fai venire i brividi sulla pelle.
Come il vento, non lo puoi trattenere,
non lo puoi stringere, non lo puoi fermare.

Anzi, tanto più cerchi di fermarlo, di stringerlo,
tanto più lui scappa via.

Divertito ma anche sorpreso, quasi scocciato
dal fatto che tu cerchi, con un gesto quasi infantile,

di costringerlo fermo in un luogo.

Non lo puoi fermare.
Puoi solo sperare che la brezza non cessi mai.
Puoi allargare le braccia e farti avvolgere.
Come vela di una nave, gonfia per il turbo che la tende all'albero e alle corde.

E gridare “prendimi e portami via con te”.

A.

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